Alfasigma – NEOBOROCILLINA Raffreddore e Febbre 8 Compresse Effervescenti

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Alfasigma – NEOBOROCILLINA Raffreddore e Febbre 8 Compresse Effervescenti

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Alfasigma – NEOBOROCILLINA Raffr&Feb 8 Compresse Effervescenti – Trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza.

Descrizione

Alfasigma – NEOBOROCILLINA Raffr&Feb 8 Compresse Effervescenti:

Alfasigma – NEOBOROCILLINA Raffr&Feb 8 Compresse Effervescenti

DENOMINAZIONE

NEO BOROCILLINA RAFFREDDORE E FEBBRE 500 MG / 60 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Decongestionanti nasali per uso sistemico; pseudoefedrina associazioni.

PRINCIPI ATTIVI

Paracetamolo, pseudoefedrina cloridrato.

ECCIPIENTI

Ogni compressa contiene: acido citrico, sodio bicarbonato, sodio carbonato anidro, sorbitolo (E420), aroma limone, aspartame (E951), saccarina sodica , simeticone, leucina, docusato sodico .

INDICAZIONI

Trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; gravidanza ed allattamento; bambini di eta’ inferiore ai 12 anni; pazienti con manifesta insufficienza della glucosio 6-fosfato deidrogenasi. Soggetti affetti da una forma grave delle seguenti malattie: malattia coronarica (angina, precedente infarto); ipertensione; aritmie; insufficienza epatica; insufficienza renale; ipertiroidismo; asma; diabete; disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie; glaucoma; anemia emolitica. Soggetti che sono in trattamento con inibitori della monoamino ossidasi o che hanno interrotto questo trattamento da meno di due settimane.

POSOLOGIA

Adulti e ragazzi di eta’ superiore ai 12 anni: 1 compressa effervescente, 2-3 volte al giorno. Sciogliere la compressa in un bicchiere d’acqua e bere immediatamente la soluzione ottenuta. Bambini: il farmaco non e’ raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni. La durata della terapia e’ massimo 3 giorni nella popolazione pediatrica (12-18 anni) e massimo 5 giorni nella popolazione adulta.

CONSERVAZIONE

Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C; tenere il tubo ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidita’; conservare nel contenitore originale.

AVVERTENZE

Durante il trattamento con il farmaco prima di assumere qualsiasi altro medicinale controllare che non contenga paracetamolo, poiche’, se questo principio attivo e’ assunto in dosi elevate, si possono verificare gravi reazioni avverse. Il rischio di gravi effetti indesiderati e’aumentato anche quando il paracetamolo e’ assunto insieme ad altri analgesici antipiretici; deve pertanto essere evitato l’uso contemporaneo di questo tipo di medicinali. Il medicinale va usato con cautela neisoggetti affetti da una forma lieve / moderata delle seguenti malattie: malattia coronarica (angina, precedente infarto); ipertensione; aritmie; insufficienza epatica; insufficienza renale; ipertiroidismo; asma; diabete; disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica oda altre patologie; glaucoma; anemia emolitica. I pazienti che assumoparacetamolo devono evitare l’uso di bevande alcoliche perche’ l’alcool aumenta il rischio di danno epatico. Nel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. Il paziente deve essere avvertito della necessita’ di consultare il medico se e’ gia’ in trattamento con altri medicinali. Il farmaco contiene sorbitolo; aspartame e 324 mg di sodio (14 mmol) per compressa. Di cio’ devono tenere conto i pazienti con ridotta funzionalita’ renale o in dieta iposodica.

INTERAZIONI

Interazioni relative al paracetamolo: usare con estrema cautela durante il trattamento cronico con medicinali che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio: rifampicina, cimetidina, ranitidina, antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo’ interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Interazioni relative alla pseudoefedrina: per la gravita’ delle possibili reazioni e’ controindicata la contemporanea somministrazione di pseudoefedrina e di: inibitori della monoamino ossidasi (IMAO). L’uso concomitante di pseudoefedrina e di IMAO puo’ scatenare una grave crisi ipertensiva (ipertensione, iperpiressia, cefalea). E’ controindicato l’uso di pseudoefedrina anche nei pazienti che hanno interrotto il trattamento con IMAO da meno di due settimane. Per i possibili effetti causati dalla loro interazione, l’associazione dellapseudoefedrina con alcuni medicinali e’ possibile solo sotto stretto controllo del medico che ne valutera’ il rapporto rischio/beneficio nel singolo caso. In particolare, usare il medicinale solo sotto strettocontrollo del medico quando si e’ gia’ in terapia con uno di questi medicinali. Metildopa: riduzione dell’effetto antipertensivo della metildopa; midodrina: aumento dell’effetto ipertensivo della midodrina. A causa della presenza di pseudoefedrina, evitare l’associazione con altri simpaticomimetici (rischio di episodi ipertensivi) o con guanetidina (annullamento dell’effetto antipertensivo).

EFFETTI INDESIDERATI

Effetti indesiderati dovuti al paracetamolo: con l’uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita’; in casi molto rari sono state segnalate reazioni cutanee gravi inclusi eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sempre con il paracetamolo, sono state segnalate reazioni di ipersensibilita’ quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalita’ epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. In caso di iperdosaggio il paracetamolo puo’ provocare citolisi epatica che puo’ evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile. Effetti indesiderati dovuti alla pseudoefedrina: la pseudoefedrina cloridrato puo’ causare vertigini, mal di testa, nausea, vomito, sudorazione, sete, tachicardia, dolore precordiale, palpitazioni, difficolta’ ad urinare, debolezza muscolare e tremori,ansia, agitazione, insonnia, ipertensione, secchezza della bocca, midriasi e problemi gastrici. Si possono verificare aritmie ventricolari.Nei pazienti con ipertrofia prostatica possono verificarsi casi di ritenzione urinaria. La segnalazione delle reazioni avverse sospette chesi verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Controindicato in gravidanza, accertata o presunta, e durante l’allattamento.

Informazioni aggiuntive

Marca

Alfasigma

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